Edilizia commerciale ed industriale

L'edilizia commerciale ed industriale prefabbricata presenta una serie di problematiche particolari che la differenziano da altri tipi di realizzazione. Alla figura del committente e del progettista, si aggiunge quella del prefabbricatore ed il sistema comprende la fornitura e non la costruzione di gran parte dell'edificio, implicando un complesso procedimento di perfezionamento e centraggio del progetto, che non sempre viene sviluppato in modo corretto. Una volta scelto il produttore del prefabbricato sarebbe infatti necessario procedere ad una revisione ed ottimizzazione del progetto; al contrario l'offerta di prefabbricazione risulta spesso risolta in se stessa, non ottimizzata in funzione del progetto complessivo.

Un esempio è come nello studio di un rapporto tra luci e fondazioni si possa non seguire il massimo rapporto prezzo/prestazioni, le fondazioni sono spesso trattate sia dal progettista generale sia dal prefabbricatore, ma non sempre gli interessi coincidono. Il prefabbricatore potrebbe puntare a minimizzare il prezzo della fornitura magari aumentando le luci cosa che può comportare un aggravio eccessivo delle fondazioni. Spesso le offerte per i prefabbricati sono ottimizzate rispetto alla tipologia del prefabbricatore e non al complesso dell'edifico.

Gli interrati ed i seminterrati presentano particolari problematiche ove potrebbe essere vantaggioso usare sistemi di fondazione come i Peikko, che renderebbero non convenienti i sistemi a bicchiere od a travi forate. Per coordinare tutto questo è indispensabile che il prefabbricatore venga guidato dal progettista generale a rispettare esclusivamente l'interesse del Cliente e che i vari preventivi siano uniformati nelle prestazioni e confrontati in modo carretto.

La copertura è un elemento particolarmente delicato dove l'economia di realizzazione deve essere integrata con la manutenzione e la durabilità dell'edificio, non puntando solo al prezzo minimo. Spesso si tratta di edifici con estensioni notevoli delle coperture, dove una scelta di risparmio sulla costruzione nel tempo si trasformerà in costi di manutenzione insopportabili. Per questi edifici la maggior parte delle problematiche si verificano proprio sulle coperture: infiltrazioni, muffe per scarsa coibentazione, perdite dai discendenti o condensa e similari,

La presenza di importanti ponti termici, pannelli con protezione insufficienti etc. sono elementi che si riveleranno costosi nel tempo e quasi sempre risultano sottovalutati in fase di offerta e di realizzazione, trascurando non solo la rispondenza ai regolamenti, ma soprattutto le funzionalità future dell'edificio. Nel caso poi dei fabbricati commerciali scelte iniziali sbagliate e ponti termici possono influire molto sulle spese di condizionamento e mantenimento del fabbricato ed sul confort degli occupanti

Nelle confronto delle offerte dei vari fornitori molti elementi a prima vista sono simili, ma entrando con la dovuta esperienza nei particolari, si visualizzano e scoprono differenze sostanziali, rispetto alle quali piccoli risparmi di costo in realizzazione diverranno pesantissime durante la vita dell'edificio. Un pannello prefabbricato può sembrare uguale ad un altro all'esterno, ma poi le differenze si noteranno durante la vita del fabbricato: copriferri insufficienti, coibentazioni scarse, etc. Si devono chiedere i disegni esecutivi al prefabbricatori non solamente degli schemi generici. Spesso nelle offerte per non risultano specificati correttamente o per nulla spessori dei copriferri, garanzie di durabilità, reazioni ad atmosfere corrosive, caratteristiche complessive delle coibentazioni. Questo elemento viene spesso presentato solo come caratteristica dello strato tipo, come calcolo di una stratificazione e non dando conto dei punti di collegamento, delle giunzioni, e quindi della modellazione reale dell'edificio costruito.

E' facile presentare dei preventivi che appaiono uguali e la cui differenza è fatta solo dal prezzo, per poi scoprire che da una parte esistono effettivamente le coibentazioni e dall'altra magari non sono comprese. Come spesso non si pensa alla comodità di avere, ove possibile, all'esterno il sistema di scarico delle acque piovana ed alla possibilità di ridurre il sistema fognario.

Vi consigliamo di non trattare mai separatamente il sistema di prefabbricazione dagli altri elementi del progetto, dalle fondazioni, dagli impianti, dalla resa termica complessiva, potreste poi trovarvi spiazzati per altri problemi riguardanti la ventilazione, l'antincendio od i passaggi impiantistici. Realizzare un edificio prefabbricato richiede maggiore, non minore attenzione per tutti i problemi ed i dettagli esecutivi, altrimenti si annulleranno i grandi vantaggi che consente: riduzione dei tempi di realizzazione, efficienza delle grandi luci, maggiore contezza riguardo ai costi di realizzazione.

Serve poi non confondere le classificazioni di resistenza al fuoco R con quelle di trasmissione del calore che necessitano di una classificazione REI. La differenza sui costi può rivelarsi disastrosa. Un solaio può avere R sufficiente come caratteristiche generali ma risultare difficilissimo da rendere classificabile come REI. (R stabilisce la caratteristica di resistenza al fuoco di un elemento, REI la caratteristica di un elemento di resistere al fuoco e di non far passare il fumo ed il calore, e di comportarsi come una efficace barriera alla diffusione dell'incendio).

Siamo in grado di aiutarvi a raffrontare tra di loro differenti preventivi di fornitura ed analizzarne le caratteristiche, in un confronto che sarà sempre indirizzato alla massima correttezza, sia verso il Cliente che l'Offerente del prodotto. La comparazione delle offerte e della qualità del prodotto in un mondo che per certi elementi è molto standardizzato, comporta difficoltà oggettive nella verifica delle offerte di realizzazione. Siamo in grado di offrire consulenza o progettazioni complete per la realizzazione di edifici di tipo industriale, artigianale, commerciale e per la logistica.

ESEMPI

  1. Esempio n.01
  2. Esempio n.02
  3. Esempio n.03
  4. Esempio n.04